martedì 22 maggio 2012

Sabato su Raidue ore 21:00, non mancate!

Sabato prossimo si terrà a Baku, capitale dell’Azerbaijan, la finale del più amato spettacolo televisivo europeo: l’Eurovision Song Contest, altrimenti detto “Eurofestival” qui in Italia. Il vantaggio di questa edizione è che non solo d’ora innanzi ci ricorderemo la capitale dell’Azerbaijan, ma conosceremo l’esistenza stessa di questo paese caucasico. (Che poi, se vogliamo dirla tutta, come mai l’Azerbaijan partecipa all’Eurofestival? Della serie, più si è meglio è...) 
Per prepararci allo show di sabato sera, ho preparato una urlist delle canzoni dei concorrenti balcanici (nel senso più ampio del termine) e passerò qui di seguito in rassegna i partecipanti targati ex-YU. Ricordo che in questi giorni ci saranno le semifinali, perciò è probabile che non tutti si esibiranno sabato. 

Slovenia: Eva Boto canta Verjamem (Credo). La canzone è orecchiabile e nelle tipiche corde dell’Eurofestival, ma ha quel tocco di Enya/Signore degli Anelli che la rende ricordabile nel mare magnum musicale. Eva ha solo 16 anni ed è arrivata all’Eurovision attraverso un talent show. 

Croazia: Nina Badrić canta Nebo (Cielo). Riesumata dagli anni ‘90, senza infamia e senza gloria, Nina presenta una canzone struggente di un tedio da guinness dei primati. 

Bosnia Erzegovina: Maya Star canta Korake ti znam (Riconosco i tuoi passi). Giovane e promettente cantautrice, Maya ha già partecipato all’ESC nel 2011 con Dino Merlin. Il video della canzone vorrebbe essere un omaggio romantico alla Bosnia, ma sin dai primi secondi si trasforma nella versione horror di un film di Kusturica: che cosa ci fa una dolce pulzella fresca di piega a suonare il piano in una fonderia?! 

Serbia: Željko Joksimović canta Nije Ljubav Stvar (L’amore non è una cosa). Zeljko è un veterano dell’Eurofestival, ha già partecipato in prima persona e come autore diverse volte. Ho sentito dire che questa canzone è tra le più papabili per la vittoria; da qualche settimana è stata messa in rete una seconda versione del brano in russo, al posto dell’ormai canonico inglese, mossa “politica” per guadagnare punti a est e aggiudicarsi questa edizione? 

Montenegro: Rambo Amadeus canta Euro Neuro. Rambo Amadeus è una figura cult della musica iugoslava e si presenta con una canzone che tratta blandamente della crisi economica in Europa. Politica all’acqua di rose, insomma. Il video rappresenta il contrasto tra la “balcanicità” tradizionale e il nuovo stile di vita occidentale. Sinceramente, non capisco come questa canzone sia arrivata all’Eurofestival.

Macedonia (o meglio, FYROM): Kaliopi canta Црно и бело (Bianco e nero). Kaliopi è uno dei volti più noti e più longevi della scena pop macedone, è quasi strano che non abbia partecipato prima per il suo paese. 

Anche quest’anno noto con estremo piacere che i partecipanti dell’ex Iugoslavia sono tra i pochi a presentare canzoni nelle rispettive lingue, in barba all’appiattimento generale sulla lingua inglese, puntualmente stuprata da pronunce imbarazzanti e sintassi creative.

1 commento:

Silvia ha detto...

o.t. sarai in ferie, magari sulla tua bella isola. Lì che dicono di questo? ( a parte festeggiare)
http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/londra2012/discipline/tiro-a-volo/2012/08/06/news/croato_italiano-40481382/

Ciao
Silvia